Digital Smartness: come mai “l’intelligenza digitale” risulta oggi un fattore determinante per posizionarsi e distinguersi nel mercato del lavoro

Un’intervista di Veronica Minniti a Simona Toni, formatrice, consulente di Personal Branding e socia fondatrice di Psicologi Digitali. Simona ha sviluppato il concetto di Digital Smartness: cerchiamo di capire insieme che cosa sia, e perché questa competenza risulti oggi fondamentale per posizionarsi e distinguersi nel mercato del lavoro.

Partiamo da una definizione: che cos’è la Digital Smartness?

Si tratta di una nuova competenza, costruita come integrazione di hard e soft skills, alla base della auto promozione online a fini professionali. La Digital Smartness può supportare la costruzione e la comunicazione dell’identità professionale, attraverso la combinazione di capacità relazionali e digitali.

Qual è stata l’idea alla base dello sviluppo di questo nuovo costrutto?

Le aziende oggi fanno social recruiting, come sappiamo, e io mi sono chiesta: quale potrebbe essere la competenza per affrontare questa nuova sfida?

Mi sono trovata ad affrontare una ricerca multidisciplinare, che ha spaziato dal marketing alla psicologia dell’orientamento, dalla psicologia dei media digitali alla sociologia. Ho cercato quindi di rispondere alla domanda integrando moltissimi fattori, forniti da questi diversi spunti.

Ci sono diversi corsi online incentrati sul Personal Branding, che spiegano come comunicare più efficacemente online. Nessuno, però, aveva studiato questi concetti da un punto di vista scientifico. Io volevo rielaborare il concetto di Personal Branding e portarlo all’interno della psicologia.

Inoltre, mi sono accorta che c’era un bisogno insoddisfatto legato a queste tematiche: mancava un questionario o una scala per permettere di auto valutarsi. Le persone sono interessate a capire quanto sono in grado di rapportarsi con questi concetti. Sono moltissimi coloro che cercano su Google frasi come “quanto sono bravo a comunicarmi online?” “quanto so vendere me stesso online?”, ma non esiste un questionario apposito. Pertanto, oltre a creare il concetto, da subito mi sono resa conto che avrei voluto anche creare una scala per misurarlo.

La Digital Smartness comprende diverse componenti: quali sono, nel dettaglio?

Ci sono quattro aree di competenza, due legate a soft skills, quindi all’area relazionale, due legate a hard skills, quindi legate a competenze tecniche, di utilizzo di strumenti.

La prima componente è il Self design: consiste nella capacità di comprendere e costruire la propria identità professionale, e, soprattutto, capire come voglio indirizzarla nel futuro. Per spiegarla più semplicemente, possiamo riassumerla dicendo che si tratta della capacità di saper dire dove mi trovo e dove voglio arrivare a livello professionale.

La seconda è la Digital Strategyconsiste nella capacità di sapere sfruttare i social network per i propri fini professionali. Un buon esempio di chi sa sfruttare al meglio questa capacità, è rappresentato da chi pubblica su Linkedin articoli scritti di proprio pugno su temi legati alla propria area professionale. Se io, ad esempio, volessi lavorare nel marketing, potrei scrivere un articolo in cui racconto una mia personale visione su una tematica del marketing che mi interessa particolarmente, per rendermi un autore credibile e una persona competente in quell’ambito. Questo può fare una differenza molto più significativa rispetto al pubblicare, sempre su LinkedIn, articoli scritti da altri. Questa componente è fortemente legata al creare contenuti ad hoc, al metterci del proprio. Chiunque può condividere un articolo scritto da altri e mettere un like: non tutti, invece, comprendono e sfruttano l’importanza del creare dei contenuti efficaci e personali per uno specifico fine professionale: attrarre i recruiter.

La terza componente è la Digital Awarness, che unisce la consapevolezza delle potenzialità dei social network a livello professionale, e la motivazione ad utilizzarli per questa finalità.

La quarta è la Digital Operation, che consiste nella capacità di utilizzare concretamente e a livello tecnico tutti questi strumenti, social e digital.

La Digital Smartness è una capacità che potenzialmente tutti possiamo avere, oppure no? Se io non ce l’avessi, potrei “allenarmi” per svilupparla?

Per quanto le hard skills, la letteratura ci insegna che esse si possono acquisire, perché possono essere insegnate.

Relativamente alle soft skills, il discorso si fa un po’ più complicato, perché non possono essere insegnate come le competenze tecniche. Bisogna affidarsi a strumenti di formazione ad hoc, curati da esperti sul tema. Tuttavia, a conti fatti, direi che, per chi non la possiede, in effetti è possibile “allenarsi”:

Da quando hai iniziato a occuparti di questo tema, quali sono state le scoperte più importanti?

Dopo aver creato la scala, l’ho somministrata ai finalisti di un programma di Talent Recruiting di Adecco, la più importante agenzia per il lavoro in Italia. Mi aspettavo che questi finalisti, avendo superato una selezione che prevedeva, attraverso varie fasi, una presentazione e una comunicazione di sé efficace online, avessero una Digital Smartness maggiore. La somministrazione del test ha confermato la mia ipotesi: le persone che hanno successo all’interno di un processo di Selezione hanno, effettivamente, un livello di Digital Smartness molto alto. Di conseguenza, si tratta davvero di un fattore predittivo del successo all’interno di un processo di Selezione, e quindi dell’inserimento professionale.

Alla Digital Smartness è correlata la capacità di crearsi un buon network, online e offline: anche questo è sicuramente un fattore determinante per l’inserimento professionale.

Quali sono gli sviluppi futuri della tua ricerca sul tema?

Sto cercando di implementare lo sviluppo di uno strumento di autovalutazione sulla Digital Smartness, in modo che le persone possano auto valutarsi, comprendendo quali sono i propri punti di forza, quali competenze, invece, possono essere migliorate. Mi piacerebbe fornire quindi uno strumento di restituzione, che sia un’app, o un sito web.

Inoltre, visto che la Digital Smartness è una competenza importante per l’inserimento professionale dei giovani, sto cercando di collaborare con le realtà aziendali per sviluppare dei corsi di formazione ad hoc sul tema. Quando perso ai corsi di formazione, non penso solo alle persone che cercano lavoro, ma anche agli insegnanti universitari, così come i docenti di licei e istituti. Questo potrebbe prevenire, ad esempio, il fenomeno dei NEET (l’acronimo inglese di “not engaged in education, employment or training”, indica persone non impegnate nello studio, né nel lavoro né nella formazione).

Infine, sto lavorando a un libro, per riassumere tutto quello che ho scoperto su questo tema.

Veronica Minniti

Andrews, J., Higson, H. (2008). Graduate Employability, ‘Soft skill’ Versus ‘Hard’ Business Knowledge: A European Study. Higher Education in Europe, 33(4), December 2008.

Kaplan, A. M. &Haenlein, M. (2010). Users of the world, unite! The challenges and opportunities of social media. Business Horizons, 53, 59–68.

Labrecque, L. Markos, E. & Milne, G. R. (2011). Online personal branding: Processes, Challenges, and Implications. Journal of Interactive Marketing, 25, 37–50.

McCorkle, D. E., & McCorkle, Y. L. (2012). Using Linkedin in the Marketing Classroom: Exploratory Insights and Recommendations for Teaching social media/Networking. Marketing Education Review, 22(2), 157-166.

Rheingold, H. (2012). Net Smart: How to Thrive online. Cambridge: MIT Press.

Spitzberg, G. H. (2006). Preliminary development of a model and a measure of computer mediated communication (CMC) competence. Journal of Computer Mediated Communication, 11, 629–666.

Van Deursen, A.J.A.M. Helsper, E. J. &Eynon, R. (2014). Measuring digital skill: From digital skill to tangible outcomes project report. London: The London School of Economics and Political Science, University of Twente.

Pubblicato da

Simona Toni

📚 Human Resources, Marketing and Communication Psychologist ✨ Digital Smartness Inventor and Social Media and Digital Marketing Expert 👩🏼‍💻 Co-founder of the web agency Psicologi Digitali

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